I tumori neuroendocrini (NENs) costituiscono un gruppo eterogeneo di neoplasie caratterizzate da differenti caratteristiche biologiche, cliniche, istopatologiche e prognostiche. Il progressivo ampliamento delle conoscenze sulla biologia della malattia e la crescente disponibilità di strategie terapeutiche hanno determinato una significativa evoluzione del percorso diagnostico-terapeutico, rendendo sempre più complessa la definizione della sequenza di trattamento nel singolo paziente. In tale contesto, la gestione dei pazienti con NEN, in particolare nelle forme avanzate e metastatiche, richiede l’integrazione delle terapie consolidate con le più recenti opportunità terapeutiche, attraverso una valutazione multidisciplinare orientata alla personalizzazione del trattamento. La scelta terapeutica deve tenere conto di molteplici fattori, tra cui sede e diffusione della malattia, grado e differenziazione tumorale, andamento della progressione, espressione dei recettori della somatostatina, caratteristiche cliniche del paziente e precedenti trattamenti.
Gli analoghi della somatostatina rappresentano un elemento consolidato nel trattamento dei NET e il loro ruolo deve essere riconsiderato alla luce della disponibilità di nuove strategie terapeutiche.
Parallelamente, l’introduzione di nuovi farmaci a bersaglio molecolare, delle terapie radioligand e dei trattamenti locoregionali pone nuovi interrogativi in merito alla selezione dei pazienti, al timing di trattamento e al corretto sequencing delle diverse opzioni.
Particolare rilevanza assume inoltre l’evoluzione della Radioligand Therapy (RLT), che integra la caratterizzazione funzionale della malattia con un approccio terapeutico mirato. La crescente esperienza clinica e lo sviluppo di nuove strategie rendono necessario un aggiornamento sulle indicazioni, sui criteri di selezione dei pazienti e sulle modalità di integrazione della RLT nel percorso terapeutico complessivo.
Il corso intende inoltre approfondire il contributo della ricerca clinica, dei nuovi trial e dei nuovi biomarcatori, con l’obiettivo di favorire il trasferimento delle evidenze scientifiche nella pratica clinica.
L’identificazione di biomarcatori diagnostici, prognostici e potenzialmente predittivi rappresenta infatti un ambito di particolare interesse per lo sviluppo di strategie sempre più personalizzate.
La discussione di casi clinici complessi consentirà di applicare le conoscenze acquisite a differenti scenari decisionali, con particolare attenzione alla progressione di malattia durante trattamento con analoghi della somatostatina e alla scelta della terapia di prima linea nei carcinomi neuroendocrini extrapolmonari. La metodologia interattiva favorirà il confronto tra i partecipanti e la condivisione di criteri decisionali applicabili alla pratica assistenziale.
Infine, considerata la relativa rarità di queste patologie, il corso affronterà il ruolo delle reti collaborative e della condivisione delle competenze tra centri e professionisti. La collaborazione multidisciplinare e interistituzionale rappresenta un elemento rilevante per favorire l’appropriatezza diagnosticoterapeutica, la presa in carico integrata del paziente, la partecipazione alla ricerca clinica e la diffusione delle innovazioni.
Il percorso formativo è pertanto finalizzato all’aggiornamento delle conoscenze e al consolidamento delle competenze dei professionisti sanitari coinvolti nella gestione dei NEN, con particolare riferimento alla valutazione multidisciplinare, alla personalizzazione del trattamento, al corretto sequencing delle strategie terapeutiche e all’integrazione tra pratica clinica, innovazione e ricerca.
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Istituto Nazionale Tumori G. Pascale Sala Consiglio
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